Come ha lavorato con i giovani cantanti
del Teatro Lirico Sperimentale?
Per un’opera come Il Trovatore, di fuoco e
sangue, è fondamentale infatti acquisire la piena padronanza della
propria espressività, esplorare fino in fondo tutto il ventaglio
delle proprie capacità. Francamente, mi ritengo molto soddisfatto
dei risultati ottenuti.
Ritengo che tutto il gruppo abbia lavorato
molto bene, e che i ragazzi si sono preparati con un impegno ed
una serietà encomiabili.